mercoledì 20 febbraio 2008

La Nostra Storia...

Ciao a tutti, sono Andrea, meglio noto come BANZAI!

Vi voglio raccontare una storia... la nostra!

Partirò dalla mia, per raccontarvi come è nato il nostro gruppo.

Iniziai a praticare il Karate quando avevo 10 anni, mi innamorai delle arti marziali e capii che non c'è nulla che si avvicina minimamente a questo mondo.
Partecipai spesso a degli stage in giro per l'Italia, che mi diedero modo di conoscere altre arti marziali, quali Judo, JuJutsu, KravMaga, KungFu e anche la Capoeira...

Ricordo che una volta eravamo al Palasport di Rimini, ad uno stage Fekda.
Fù lì che vidi un giovane ragazzo brasiliano che stava saltellando a tempo di musica.
Era per me una cosa molto strana, dato che la marzialità da cui provengo è estremamente rigida... mi sembrava irrispettoso nei confronti degli altri praticare arti marziali con la musica...

Poi mi venne detto che quello non era saltellare, ma era un tipo di guardia: la ginga!
Così provai a mettermi insieme agli altri stagisti, per provare quel modo di aspettare l'avversario... o per lo meno lo credevo il motivo...

Oltre alla ginga, non ricordo di aver provato altro, forse perchè c'era lo stage di karate a cui non potevo mancare.
Continuai a praticare il karate per 12 anni, finchè due anni fa qualcosa mi disse che era ora di soddisfare quel desiderio di provare la Capoeira di nuovo. Ma dato che nel mio paese, Villadose, non c'era nessuna scuola, decisi di spostarmi a Rovigo.

Conobbi così Andrea Sfriso (che abbiamo chiamato Camomilla per il fare tranquillo..), nello spogliatoio della Silver Gym.
Iniziai per qualche mese a praticare con lui, e una sera venne un ragazzo a salutare: il Pere.
Loro si conoscevano da tempo, e mi colpì molto il fatto che ritornò a salutarci spesso.
Poi le esigenze del gruppo richiesero di spostarsi da lì.

Iniziò quindi come una idea buttata lì per lì, di continuare ad allenarsi nella palestra di Villadose dove pratico il karate.
Iniziammo a quindi a dislocarci rispetto la città, e nonostante tutti provenissero da fuori Villadose, tutte le sere in palestra c'era gente.

E' bello vedere come l'entusiasmo dei ragazzi facesse superare la noia dello spostamento, e questa cosa ci riempì il cuore sia a me che li ospitavo, sia a Pere che a Camomilla che vedevano ripagati i loro sforzi e la loro passione.
Il gruppo ormai si è consolidato e abbiamo deciso di darci un nome e trovare un logo comune.

Aragem De Vida! Brezza di vita! Vuole significare l'energia e la passione che tutti noi sentiamo quando siamo parte della stessa Roda.
Una cosa che ho trovato magnifico della capoeira, è che, a differenza degli sport, non si gioca in termini di vittoria o sconfitta, ma piuttosto come un dialogo con il compagno che sta giocando con noi. E' un gioco, non un rozzo combattimento, per questo motivo la roda è pervasa sempre dalla felicità.

Vedendolo in questa chiave mi rendo conto quanto le discipline che girano attorno al denaro siano delle realtà vuote.
La roda è una metafora della vita, a volte impariamo a volte insegniamo. Ci sono momenti di spensieratezza e altri di difficoltà, e possiamo vivere solo relazionandoci con gli altri. Sentendo le paure le sicurezze, le emozioni.
Relazionarsi nella vita è jogar nel roda. Non c'è vittoria o sconfitta finale, ma solo un lungo cammino che possiamo condividere con chi ci sta attorno.

Ma come attraversarla, nessuno ce lo insegna. Possiamo solo provarci.
Lo stesso è la Roda, nessuno ti può dire come si fà, lo puoi solo scoprire da te!

"Entra con foga
accettando la sfida,
Jogando in Roda,
Aragem de Vida!"


Banzai!

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